Si chiama La Fábrica ed è il dodicesimo album di Kinito Mendez, grande interprete del merengue dominicano. Nel nuovo album del cantante dominicano, si può ascoltare l'hit di lancio del nuovo cd El Choborón. Interessanti anche il duetto A Mi No Me Importa con il gruppo dominicano Pochy Familia y La Coco Band e la bachata composta da Enrique Feliz, A costilla de ella. Questa la tracklist completa del nuovo cd di Kinito Mendez:
1. Alabalo
2. A Mi No Me Importa
3. La Matadora
4. A Costilla De Ella
5. El Choborón
6. Pero Dime Ke Lo Ke
7. La Colorá
8. El Papá De Los Amores
9. No Te Desespere
10. Hoy Se Bebe
11. La Jeva Loca
Qui è possibile ascoltare i brani del cd.
martedì 17 marzo 2009
martedì 10 marzo 2009
Walter Valdi, la musica milanese della Milano popolare
Walter Valdi, pseudonimo di Walter Pinnetti, è stato uno degli esponenti di maggior spicco della musica popolare milanese. Nato a Cavenago Brianza nel 1930, nel palazzo del '600 che oggi ospita il municipio,Walter si trasferì a Milano ancora bambino. Siccome il padre era avvocato, sia lui che le sue 2 sorelle seguirono da grandi la carriera forense, ma fin da giovane coltivò anche le sue vere passioni, quelle della musica, del teatro e del cabaret, unite all'interesse per la cultura meneghina, assimilata nella sua famiglia. Negli anni dell'università, fece scuola di mimo al Piccolo Teatro di Milano, e iniziò a scrivere su alcune riviste artistiche goliardiche. Fu qui che iniziò ad usare il suo pseudonimo che lo rese famoso, Walter Valdi, dato che la sua professione ufficiale e il buon nome della famiglia gli consigliavano prudentemente di nascondere la sua vera identità. Nel 1963 partecipò come mimo alla Fiera dei Sogni, trasmissione televisiva condotta da Mike Bongiorno, e da lì entrò in contatto con il Derby Club, casa degli artisti e dei comici più famosi di Milano. Da allora iniziò a comporre molti brani musicali in dialetto milanese, che poi spesso lui dava ad altri artisti da cantare. Tra le sue canzoni più famose Il palo della banda dell'Ortica, La busa noeuva, Quand Milan l'era Milan, Vaca putanga, Ringhera, Coccodì e coccodà. La Milano che Walter Valdi cantava era la Milano dei quartieri popolari, delle periferie, dei poveri, dei barboni, della gente semplice. Le sue canzoni raccontavano la vita di questa Milano, con cinico umorismo e con una satira che indicava con il sorriso le difficoltà, i problemi, i paradossi, ma anche le qualità positive del popolo più milanese di Milano. Purtroppo nel 2003 l'artista milanese è venuto a mancare per problemi di cuore. Per incominciare a conoscere la produzione musicale di Walter Valdi, qui è possibile vedere alcuni video con le sue canzoni.
martedì 3 marzo 2009
Thiago Corrêa, il samba-rock brasiliano
Per Thiago Corrêa il tutto iniziò all'età di 8 anni, mentre stava giocando a fare Indiana Jones a casa sua. Imbattutosi in una vecchia chitarra tutta scassata, la prese, la portò a riparare vicino a casa sua e iniziò a imparare a suonarla. Di lì a poco sarebbe entrato in una banda e mentre i suoi amici giocavano a pallone, lui preferiva suonare la sua chitarra. Nonostante avesse iniziato a lavorare come tornitore meccanico, e nonostante le perplessità e lo scetticismo dei suoi famigliari nei confronti della musica, Thiago sentì che la sua strada era la musica. Cosi continuò a studiarla e a suonarla, fino a diventare in Brasile uno dei principali esponenti del samba-rock, una tendenza musicale brasiliana che cerca di unire la gioia e la leggerenza del samba con il tono di protesta e di ribellione del rock degli anni '60. Uno stile, quello del samba-rock, che per Thiago Corrêa, che oggi vive a Porto Alegre, rappresenta molto bene la realtà della musica underground delle grandi città brasiliane. I suoi testi sono intrisi allo stesso tempo di protesta e di ironia, di rabbia e di satira leggera. Dal 2000 ha composto numerosi jingle e brani musicali per diverse pubblicità in Brasile e nel 2008 è uscito il suo primo cd da solista, A Grande Preocupação, che contiene brani molto interessanti come Ultimamente ha lanciato un progetto musicale chiamato Outra música, con cui ha composto e continua a comporre delle versioni di samba-rock di alcuni grandi successi musicali internazionali, come Stand by me di Ben E. King, Single ladies di Beyonce, Crazy little thing called love dei Queen e Unchain my heart di Ray Charles. Sia questi suoi remakes sia le altre sue canzoni si possono ascoltare gratuitamente sul suo sito, dove è possibile anche conoscere meglio questo musicista brasiliano.
martedì 24 febbraio 2009
Kumar, la nuova voce dell'hip hop afrocubano
Radici cubane e musica hip hop. Questo è Kumar, artista cubano che vive a Barcellona e che è appena uscito con il suo primo disco, Película de barrio, che mescola hip hop, funky, musica cubana e ritmi afrolatini. La sua prima visibilità a livello internazionale la ottenne offrendo la sua canzone No Se Vuelve Atras al film di Benito Zambrano, Habana Blues, del 2005. Altri due sue brani sono contenuti nel primo album di Telmary, A Diario. Nel suo primo album da solista Kumar ha messo insieme le sue radici musicali di Cuba con i ritmi della world music e della musica europea con cui è venuto in contatto a Barcellona. Questo suo stile fusion che ne emerge egli ama chiamarlo hip hop afrocubano. Si tratta di uno stile che in questi anni ha molto successo in Cuba e che con Kumar diventa il modo anche di difendere e diffondere la tradizione musicale non solo del suo paese, Cuba, ma anche di altri paesi, cercando di interpretare l'incontro di tradizioni antiche con tendenze moderne, seguendo le evoluzioni musicali che da questo incontro ne possono derivare. Nei suoi spettacoli spesso Kumar non si limita a cantare, ma balla e dialoga con il pubblico, credendo nella grande forza conoscitrice e comunicativa della musica di cui lui si fa interprete. Se si vuole conoscere meglio Kumar, questo è il suo spazio su MySpace, dove è possibile ascoltare alcune sue canzoni, mentre qui si possono vedere alcuni suoi video, tra cui quello del singolo del suo nuovo album, Película de barrio.
martedì 17 febbraio 2009
La zamba, musica popolare dell'Argentina, dell'Uruguay e della Bolivia
La zamba è un genere musicale tipico dell'Argentina, dell'Uruguay, e della regione orientale della Bolivia. Tuttavia, secondo i musicologi che l'hanno studiata, essa ha un'origine peruviana. Infatti pare che derivi dalla zamacueca, uno stile musicale sorto agli inizi del XIX secolo a Lima, la capitale del Perù. Dal Perù poi questo ritmo, attraverso l'Alto Perù e il Cile, è arrivato in Argentina, trasformandosi in zamba. Il nome di questo genere musicale deriva dal termine che i colonialisti utilizzavano per indicare i meticci discendenti dalle persone indigene del posto e da quelle di colore. La zamba è una musica romantica con cui spesso si esprime il lato più dolce, romantico e sensibile del rapporto d'amore tra uomo e donna. Questo tipo di musica è molto diffuso nelle classi popolari e nei settori più tradizionalisti delle società argentine, uruguayane e boliviane. Il ballo della zamba è un ballo di coppia basato su una successione di 3 figure: la vuelta entera, il giro completo in cui uomo e donna si scambiano il loro posto e poi tornano al loro posto originario, la media vuelta, in cui la coppia forma una sorta di semicirconferenza, abbracciandosi ed allineandosi, e l'arresto, in cui l'uomo fa dei movimenti con cui raffigura l'abbraccio nei confronti della donna con in mano un fazzoletto tipico. In Argentina v'è poi un tipo particolare di zamba, la zamba carpera, chiamata cosi in quando si fa dentro le carpas, locali di campagna per le coppie di ballerini durante il carnevale. Per chi volesse conoscere meglio la zamba, qui è possibile vedere alcuni video con canzoni di zamba.
martedì 10 febbraio 2009
Vito Mercurio, da Napoli al Mediterraneo intero
Vito Mercurio è un musicista interprete della musica popolare campana, che però ama anche reinterpretare sonorità che provengono anche da altre parti del Mediterraneo. Dopo aver studiato violino e composizione, Vito Mercurio ha iniziato a lavorare al Teatro San Carlo di Napoli, dedicandosi in principio soprattutto alla musica classica. Successivamente ha collaborato con il musicologo Roberto De Simone, realizzando musiche per diverse opere teatrali. Ha poi suonato con diversi artisti, tra cui Edoardo Bennato e Pino Daniele, e con diversi gruppi musicali, tra cui La Nuova Compagnia di Canto Popolare, con cui ha lavorato per 8 anni. Molto importante per la sua carriera anche la collaborazione con Giorgio Gaber, conosciuto dopo il trasferimento a Milano. La partecipazione a diversi festival e diversi tour musicali, nazionali e internazionali, lo avvicinano alle culture musicali di altri paesi, che egli interpreta dando nuovo slancio creativo alla propria produzione musicale. I suoi album sono, in ordine cronologico, Nuovo Ensemble Mediterraneo, Sfonda chi tocca il fondo, Vito Mercurio, Cristiano e Arabo e La terra del fuoco. Da qualche anno suona con il suo gruppo Vito Mercurio e Famiglia d'Arte, dedito alla valorizzazione della tradizione musicale campana e dirige una sua etichetta musicale, Note Di Merito. Per continuare a conoscere Vito Mercurio, è possibile visitare il suo sito, dove si trovano anche alcuni video.
martedì 3 febbraio 2009
Los Chalchaleros, grande gruppo di musica folcloristica argentina
Si tratta di uno dei più importanti gruppi di musica folcloristica argentina. Si chamano Los Chalchaleros e nacquero nel 1948 a Salta. Il loro nome si riferisce a una pianta, il chalchal, tipica della regione argentina da cui vengono, e può indicare sia una persona vanitosa sia una persona bugiarda. E vanitosi e un po' bugiardi Los Chalchaleros ammettono di esserlo stati anche loro all'inizio della loro avventura, quando scelsero questo nome per apparire quello che invece dicevano di non essere, grandi esperti di musica. Il gruppo originario era formato da Victor Zambrano, detto Cocho, Carlos Franco Sosa, Aldo Saravia e Juan Carlos Saravia. Tennero il loro primo concerto nel giugno del 1948 e da allora hanno pubblicato quasi 50 album, rendendo popolari generi musicali folcloristici tipici dell'Argentina che fino ad allora erano poco conosciuti come la zamba, il valsecito, la chacarera, il gato e lo chamamé. Avendo fatto diversi concerti e spettacoli in giro per il mondo, Los Chalchaleros hanno contribuito a far conoscere una parte importante della tradizione musicale argentina in tutto il mondo. A oggi il gruppo è composto da Juan Carlos Saravia, Eduardo Polo Román, Ricardo Francisco Figueroa, detto Pancho, e Facundo Saravia. Durante i 60 anni di storia dei Los Chalchaleros, hanno partecipato al gruppo anche altri artisti come José Antonio Saravia Toledo, Ricardo Federico Dávalos, detto Dicky, e Ernesto Cabeza. Tra le canzoni dei Los Chalchaleros, molto belle sono Chacarera de un Triste, Merceditas e Zamba de Vargas. Per conoscere meglio i Los Chalchaleros, questo è il loro sito e questi sono alcuni loro video.
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