martedì 26 luglio 2011

I Cappella Tergestina, ensemble vocale e strumentale di Trieste

E' un ensemble vocale e strumentale nato a Trieste nel 1993 su iniziativa del maestro Marco Podda. Si chiama Cappella Tergestina, e nei suoi quasi 20 anni di vita ha già fatto numerosi concerti sia in Italia che all'estero, ed ha già partecipato a diversi festival dedicati al canto corale, ricevendo numerosi riconoscimenti. All'attivo dell'ensemble già una decina di cd: il cd Tempo di Natale, una raccolta di brani natalizi corali e strumentali, un cd su Gianandrea Fioroni, con composizioni sacre per soli, coro e organi, il cd Shema' Israel, con un repertorio sacro ebraico, il cd Lauda Sion Salvatorem, con un repertorio liturgico, il cd Incanti di Natale, con un repertorio tradizionale natalizio, il cd Tra le acque, un oratorio profano per soli, coro e piccola orchestra, un secondo lavoro su Gianandrea Fioroni e la sua scuola, con composizioni sacre e strumentali, intitolato Gianandrea Fioroni Vol. 2, il cd Kodesh Vechol, un oratorio drammatico in atto unico per voce recitante, soli coro e orchestra, intitolato Qohélet, e un cd live di polifonia sacra e di spirituals intitolato Per coro. Per conoscere meglio i Cappella Tergestina e il loro repertorio musicale, questo è il loro sito, su cui si possono ascoltare anche alcuni loro brani.

martedì 19 luglio 2011

Ni Una Lagrima Más, l'ultimo album di Olga Tañón

Si chiama Ni Una Lagrima Más ed è l'ultimo lavoro discografico di Olga Tañón, la merenguera di Porto Rico. Il nuovo album contiene 9 brani, tra cui 4 canzoni pop, 4 merengue e 1 bonus track intitolata Ay, Ay, Ay. Il singolo di lancio dell'album ha lo stesso titolo dell'album, Ni Una Lagrima Más, e in esso Olga Tañón duetta con Samo, il cantante del gruppo messicano Camila. Ma ecco la tracklist completa dell'album:
1. Sola
2. You Need to Know
3. Envenenada
4. La Receta
5. Ni Una Lagrima Más
6. Arco Iris De Colores
7. Muero Por Ti
8. Dame Tu Mano
9.
Ay, Ay, Ay (Bonus Track)
Qui si può ascoltare il singolo Ni Una Lagrima Más.

martedì 12 luglio 2011

I Tenores di Bitti Remunnu 'e Locu, gruppo di musica sarda

Si chiamano Tenores di Bitti Remunnu 'e Locu, e sono un gruppo di artisti di Bitti, un paese in provincia di Nuoro, nato nel 1974 e dedito alla ricerca e alla salvaguardia delle tradizioni musicali sarde e, in particolare, del canto a tenore, uno stile di canto tipico della Sardegna. La seconda parte del nome del gruppo, Remunnu 'e Locu, testimonia il legame del gruppo alla propria terra e al proprio paese, in quanto è stata inserita come dedica al poeta locale Raimondo Delogu, detto Ziu Remunnu, importante figura della tradizione culturale di Bitti. Il gruppo è composto da Daniele Cossellu e Piero Sanna, entrambi oche e mesu oche, cioé voce solista e mezza voce, Mario Pisa, bassu, cioé basso gutturale, e Pier Luigi Giorno, contra, cioé controvoce gutturale; in passato hanno fatto parte del gruppo anche Salvatore Bandinu, bassu, e Tancredi Tucconi, contra. I Tenores di Bitti Remunnu 'e Locu hanno costituito a Bitti anche una scuola per insegnare ai giovani sardi la storia e le tecniche del canto a tenore. Oltre all'attività di ricerca e di insegnamento, il gruppo di Bitti si esibisce e si è esibito ovviamente anche con concerti, eseguiti non solo in Sardegna e in Italia, ma anche in tanti paesi stranieri. Ai Tenores di Bitti Remunnu 'e Locu è dedicato anche un documentario che si intitola "Alle radici della musica sarda - La storia dei Tenores di Bitti", realizzato dall'Associazione Culturale Sarda Humus, con il patrocinio della Regione Sardegna. Per conoscere meglio i Tenores di Bitti Remunnu 'e Locu, è possibile visitare il loro sito.

martedì 5 luglio 2011

Ghazi Makhoul, compositore libanese e suonatore di oud

E' nato e cresciuto in Libano, ma dall'età di 18 anni vive in Italia. Il suo nome è Ghazi Makhoul ed è un musicista compositore, profondo conoscitore della musica libanese, e della musica araba in generale, e esperto suonatore di oud, lo strumento musicale arabo appartenente alla famiglia dei liuti; strumento che Ghazi sentiva suonare da piccolo da suo papà, e che sempre da piccolo ha imparato lui stesso a suonare. Il primo gruppo musicale con cui questo artista si è esibito è stato un gruppo libanese che si chiamava Firqat al Arz, che in italiano significa Il gruppo dei cedri, mentre dopo il suo trasferimento in Italia ha iniziato a suonare con il gruppo Ziryab, fondato da lui stesso insieme al violinista marocchino Jamal Ouassini; Ziryab è un gruppo di musica araba classica che prende il suo nome da un suonatore di oud andaluso di origine irachena; altro ensemble con cui Ghazi Makhoul si è esibito in Italia è stato l'Ensemble Sannin, costituito da musicisti provenienti da diversi paesi arabi. Nel nostro paese il musicista libanese ha anche collaborato con l'ensemble di musica medievale Cantilena antiqua, ed è stato attivo protagonista dell'iniziativa Voci di pace, che consisteva in concerti per la pace fatti insieme ad altri artisti provenienti da diverse culture musicali. Oltre a fare concerti in giro per l'Italia, e non solo, Ghazi Makhoul tiene anche spesso seminari e conferenze sulla musica araba. Per sentire e conoscere meglio questo musicista libanese, è possibile vedere questi video, mentre qui è possibile leggere una sua intervista.

martedì 28 giugno 2011

L'abozao, musica e danza tipica della Colombia

Si chiama abozao ed è una musica e una danza tipica della regione colombiana del Chocó, nella parte occidentale del paese latinoamericano. Il nome di questo ritmo colombiano pare derivi dalla parola "boza", che indica la corda che si usa per legare le imbarcazioni nel porto; e forse questa corda è quella che simbolicamente gli uomini che ballano l'abozao lanciano verso le donne compagne di ballo per attirarle a sé, dato che l'abozao è un proprio un ballo in cui si rappresenta il corteggiamento degli uomini nei confronti delle donne e l'ammiccamento delle donne nei confronti degli uomini. La danza dell'abozao non prevede movimenti predefiniti, ma le coppie che lo ballano si muovono liberamente lasciandosi trasportare dalla musica; dell'abozao vengono però anche fatte delle rappresentazioni di gruppo in manifestazioni folcloristiche, e in queste ovviamente le coppie seguono tutte gli stessi movimenti, che però sono tratti dai movimenti e dalle figure che si sono create e affermate nel tempo attraverso i balli nelle comunità locali. Il ritmo dell'abozao è veloce e incalzante e viene dettato in particolare dal chirimía, uno strumento a fiato simile all'oboe. Per farsi un'idea più precisa del ritmo e del ballo dell'abozao, si possono vedere questi video.

martedì 21 giugno 2011

Ana Moura, la cantante di fado che viene da Santarém

E' una cantante di fado molto conosciuta sia in Portogallo che fuori, avendo avuto modo di fare concerti un po' in tutto il mondo. Il suo nome è Ana Moura ed è nata a Santarém nel 1979. Cresciuta in una famiglia dove la musica era di casa, Ana cominciò presto a cantare fado e, durante una festa di Natale, fu ascoltata e apprezzata da altri cantanti e chitarristi di fado, tra cui Maria da Fé, che la invitò a cantare nella sua casa do fado, Sr. Vinho. Lì conobbe il chitarrista e compositore Jorge Fernando, con cui iniziò una relazione professionale molto importante per la sua vita artistica. Nel 2003 arriva il primo album di Ana Moura, dal titolo Guarda-me a Vida na Mão; grazie a questo album la giovane cantante di fado per la prima volta esce dai confini portoghesi per esibirsi negli U.S.A. L'anno successivo è la volta di Aconteceu, mentre nel 2007 arriva Para Além da Saudade, album in cui Ana Moura interpreta sia brani tradizionali di fado che brani inediti. E nel 2009 esce Leva-me aos Fados, che è anche il titolo del singolo di lancio dell'album. Tra le sue intepretazioni più note Os Búzios e O fado da procuraì, oltre appunto a Leva-me aos Fados. Per conoscere meglio Ana Moura e la sua musica, questo è il suo sito, questo è il suo spazio su MySpace, mentre qui si possono vedere alcuni suoi video.

mercoledì 15 giugno 2011

Michel Barros Bessone, strumento sudamericano e musiche europee

La sua particolarità è quella di suonare uno strumento tipico del Sudamerica, il charango, ma per musiche che appartengono a tradizioni musicali europee, come per esempio questa tarantella o questo pezzo di Vivaldi; da questo incrocio nasce uno stile particolare, dove il suono del charango, simile un po' a quello de mandolino, viene utilizzato per fare musica popolare, musica classica, ma anche altri tipi di musica, spesso appartenenti comunque alla storia musicale europea e, in particolare, italiana. Il suo nome è Michel Barros Bessone, ed è un musicista nato nel 1982 a Santiago del Cile in una famiglia di musicisti. Dopo aver iniziato a suonare il flauto all'età di 9 anni, a 12 anni ha iniziato a studiare chitarra. Nei primi anni del nuovo millennio studia musica prima presso l'Università di Concepción e poi presso la scuola di musica della SCD a Santiago del Cile. Da qualche anno vive in Italia, a Bologna, dove continua i suoi studi presso il Conservatorio G.B. Martini. In Italia ha già fatto diversi concerti con il suo charango, ha scritto musiche per animazioni e cortometraggi, e ha già collaborato con diversi artisti, tra cui i Takillakta del Perù. Per chi volesse conoscere meglio Michel Barros Bessone, questo è il suo sito, dove si possono ascoltare alcuni brani da lui eseguiti, questo è il suo spazio su MySpace, mentre questi sono altri video in cui lo si può ascoltare.