lunedì 11 maggio 2015

Luciano Ravasio, interprete della musica tradizionale bergamasca

Nella sua vita ha fatto l'insegnante, ma una delle sue passioni è la musica tradizionale bergamasca, di cui è uno dei maggiori interpreti nel panorama musicale nostrano. Luciano Ravasio questa passione l'ha coltivata insieme a studi sulla poesia dialettale e sulle tradizioni popolari della zona di Bergamo. Ne sono venuti fuori molti lavori discografici, a partire dalle numerose musicassette di canti popolari del bergamasco, le Noter de Bèrghem 5 voll., fino all'album L'è sà Nedàl, del 2010. Nel mezzo, dalle prime musicassette all'ultimo cd, Luciano Ravasio ha pubblicato altri 5 album: Cansù... tochèi de éta, del 2001, Com'è verde la mia valle, del 2003, L'è de 'Lbì, del 2004, Pensér d'u giramond, del 2005, e Album de famèa, del 2006. Per chi volesse conoscere più da vicino Luciano Ravasio, questo è il suo sito, dove si possono anche ascoltare le sue canzoni, mentre questi sono alcuni video dove lo si può ascoltare e vedere in azione in alcune sue canzoni.

domenica 10 maggio 2015

Gli Zuf de Zur, dal Friuli-Venezia Giulia la musica multiculturale del confine

Sono nati nel 1994 a Gorizia, città di confine e di incontro tra diverse culture e lingue. Ed è proprio questa multuculturalità della loro terra che gli Zuf de Zur vogliono esprimere con le loro canzoni. I loro nomi sono Mauro Punteri, compositore di quasi tutte le musiche del gruppo, Gabriella Gabrielli, voce, Emanuele Diego Primosi, percussioni e batteria, Roberto Nonini, clarinetto, Francesca Altran, violino, e Federico Magris, violoncello. Il loro primo album è del 1997, e s'intitola Tilulela, dove si possono trovare brani cantati nelle lingue che storicamente sono e sono state parlate nel goriziano, tra cui friulano, istro-veneto, sloveno, tedesco e yiddish. Tra le canzoni dell'album Majnica, una storia di amore e di vino nei pressi di Gorizia, Laila Tof, che significa buona notte in ebraico, Ajne e Marc Zingar, che raccontano storie di zingari e di fate. Il secondo album degli Zuf de Zur esce nel 2001 e s'intitola Lasciapassare, dove si alternano canzoni allegre con brani più tristi, ma che hanno sempre come minimo comun denominatore l'incontro tra diversi popoli, diverse lingue e diverse culture. Nel 2004 esce Partigiani!, un lavoro discografico dedicato ai morti della resistenza e che contiene sia canzoni scritte dagli Zuf de Zur sia brani partigiani conosciuti, ma rivisitati dal gruppo. Per chi volesse approfondire la propria conoscenza di questo gruppo friulano, questo è il loro sito, qui si possono trovare i loro cd, mentre qui è possibile sentirli e vederli in azione in alcuni video.

sabato 9 maggio 2015

La Zerla, la musica tradizionale e popolare bresciana

Sono di Rodengo Saiano, in provincia di Brescia, e provengono da diverse esperienze artistiche, ma hanno tutti in comune una cosa, la passione per le tradizioni musicali e culturali della loro terra, il bresciano. Si chiamano La Zerla e il loro repertorio musicale è costituita dalla musica popolare tradizionale bresciana anche nelle sue espressioni più antiche, come le musiche di periodo medievale. Ma il loro interesse e il loro studio non si limita alla musica, ma si allarga al campo più ampio della cultura locale nei suoi molteplici aspetti, per dar vita a spettacoli che siano espressione della cultura del bresciano a 360°. Ma chi sono gli artisti dei La Zerla? Si chiamano Alberto Buizza, chitarra, baghet, organetto diatonico e voce, Davide Guidarelli, chitarra, pianoforte, baghet e voce, Pippo Fornari, violoncello, liuto, percussioni, autoharp, contrabbasso e bandurria tenore, e Nino Paolone, flauti, chitarra, baghet, ocarina, bouzouki e voce. Per chi volesse approfondire la conoscenza degli artisti dei La Zerla, questo è il loro spazio web.

venerdì 8 maggio 2015

Pietro Cirillo e la musica popolare lucana

Si chiama Pietro Cirillo ed è considerato uno dei maggiori interpreti della musica popolare lucana. Pietro è nato a Tricarico, in provincia di Matera, e da qui ha incominciato ad appassionarsi alla tradizione musicale della propria terra. Nel 1995 l'incontro con Antonio Infantino e i Tarantolati lo porta ad approfondire le conoscenze della musica della propria regione e gli fa fare una preziosa esperienza con la partecipazione ad importanti festival di musica etnica, sia nazionali che internazionali. Nel 2002 Pietro Cirillo fonda i Pietro Cirillo & Tarumba, che nel 2007 viene giudicata la miglior band etnica della Lucania dalla giuria dell'Arezzo Wave. Intanto Pietro continua a studiare, studia la musica della sua terra e alcuni strumenti tipici, quali la cubba-cubba, arcaici tamburi a frizione e la batteria etnica; ma studia anche antropologia, per scavare nel cuore profondo delle radici musicali della propria terra. E questi studi lo portano ad essere direttore artistico di diverse rassegne di musica etnica e a condurre seminari sul tarantismo e sulle tecniche di suono del tamburo a cornice. Il primo lavoro dei Pietro Cirillo & Tarumba esce nel 2006 e s'intitola Terra di Magia, un viaggio musicale nei suoni e nei canti della Lucania. Due anni dopo esce Nera Tarantola, un progetto musicale che unisce il ritmo della pizzica alle antiche sonorità della trance. Nel 2011 esce Anima Tarantata, che conribuisce ad accrescere la fama di Pietro Cirillo a livello sia nazionale che internazionale. Mentre è di recente formazione la nuova invenzione di questo cantautore lucano: Le Officine Popolari Lucane, un movimento musicale che punta all'incontro tra la musica lucana e le altre tradizioni musicali tipiche del Mediterraneo. Per conoscere meglio Pietro Cirillo e i suoi progetti musicali, questo è il suo sito, mentre qui lo si può ascoltare e vedere in azione in alcuni video.

giovedì 7 maggio 2015

Le Quadrille Occitan, gruppo folkloristico di musica e danza occitana

Si chiamano Le Quadrille Occitane e sono un gruppo che rievoca, con il loro spettacolo di danze e di musica, le tradizioni occitane dei loro luoghi, quelli vicino a Tolosa. Il gruppo, creato nel 1973, è composto da 8 coppie di danzatori e da 8 musicisti: 4 fisarmoniche, un sassofono, un clarinetto e due vielle, strumento musicale tipico del Medioevo simile al violino. I costumi che i membri del gruppo indossano durante i loro spettacoli sono quelli che indossavano le popolazioni della regione di Tolosa alla fine del XIX secolo. Partendo dalla loro terra, Le Quadrille Occitane si sono man mano fatti conoscere anche a livello internazionale, e a oggi si sono esibiti in molti Paesi del mondo, tra cui Canada, Turchia, Inghilterra, Germania, Italia, Algeria e Grecia. Per chi volesse conoscee meglio Le Quadrille Occitane, questo è il loro sito, mentre questi sono alcuni video che ritraggono le loro performances.

mercoledì 6 maggio 2015

Paloma Berganza, interprete spagnola della chançon francese

Paloma Berganza è una cantante spagnola che viene considerata una delle migliori interpreti a livello internazionale della chançon francese, ma questo genere musicale lei lo mescola anche al jazz e alla bossa nova, producendo un suo proprio stile musicale. Paloma è nata a Madrid ed ha ricevuto una formazione fondata sulla musica classica, prima studiando chitarra classica, armonia e solfeggio al Real Conservatorio Superior de Música di Madrid, poi specializzandosi, con maestri diversi, in canzone classica, jazz vocale, interpretazione vocale ed accompagnamento, e voce e interpretazione. Al suo attivo ha due album: Avec Le Temps, del 2003, e Boulevard Latino, del 2005. Per chi volesse conoscere meglio Paloma Berganza, questo è il suo sito, qui è possibile ascoltare la sua voce in alcuni video, mentre qui si possono trovare i suoi csd.

martedì 5 maggio 2015

I Terre N'Airs, la musica tradizionale della regione francese d'Auvergne

Il pezzo forte del loro repertorio è la musica tradizionale della regione francese di Auvergne, che si trova nel bel mezzo del Paese transalpino. Si chiamano Terre N'airs ed è un gruppo composto da 3 giovani musicisti: Matthieu Besson, violino, Pierre Camet-Lassalle, chitarra, e Pierre-Edouard Jouvet, in arte Pierrot, fisarmonica diatonica. Sono nati a fine 2005 e la loro  musica ricorda un po' quella irlandese, ma sembra avere ritmi più lenti e tonalità più severe. Per conoscere meglio i Terre N'airs, questo è il loro spazio su MySpace, dove è possibile ascoltare alcune loro canzoni, mentre qui li si possono ascoltare in 2 video diversi.