lunedì 26 luglio 2010

Los Niños Vallenatos, gruppo infantile di musica tipica colombiana

Si chiama Los Niños Vallenatos, ed è un gruppo musicale colombiano composto da bambini d'età compresa tra 6 e 16 anni. Chi ha fondato e chi dirige questo gruppo è Andrés "El Turco" Gil Torres, che ha visto in questo progetto un modo per favorire lo sviluppo e la crescita dei piccoli talenti musicali della Colombia e per continuare a tramandare, con la formazione dei più piccoli, le ricche tradizioni musicali colombiane. Los Niños Vallenatos è nato nel 1999 a Valledupar, capitale del dipartimento colombiano di Cesar e culla del vallenato. E' proprio il genere musicale del vallenato il centro del repertorio musicale di questo gruppo, anche se al suo interno vi sono anche altri ritmi tipici, come la cumbia, il porro, la puya, il pasebol, la salsa e il son. Il gruppo, nei suoi primi anni di vita, s'è già esibito in diversi paesi in tutto il mondo, e nelle sue esibizioni il canto dei bambini è sempre accompagnato dagli strumenti tipici delle musiche cantate, come la caja e la guacharaca nei brani di musica vallenata. Per conoscere meglio il gruppo de Los Niños Vallenatos, questo è il loro sito, mentre qui si possono vedere dei video con delle loro esibizioni.

martedì 20 luglio 2010

Gli Huun-Huur-Tu, o Khün-Khün-Tü, gruppo di musica tipica tuvana

Si chiamano Huun-Huur-Tu, nella loro lingua Khün-Khün-Tü, e vengono dalla repubblica di Tuva, un paese della Federazione Russa al confine con la Mongolia. Essi fanno musica tipica tuvana, in modo particolare 3 stili chiamati rispettivamente xöömej, kargyraa e sygyt, e usano strumenti tipici come l'igil e il doshpuluur. In questi video è possibile vederli durante alcune loro esibizioni dal vivo e rendersi conto del loro genere musicale. Una loro caratteristica è quella di cantare il cosiddetto canto di gola, usato, con modalità e tecniche diverse, anche da altri popoli, come gli Inuit dell'America Settentrionale. Questo gruppo tuvano è nato nel 1992 ad opera di Kaigal-ool Khovalyg, Alexander Bapa, poi sostituito da Alexei Saryglar, Sayan Bapa e Albert Kuvezin, poi sostituito da Anatoli Kuular, a sua volta sostituito nel 2003 da Andrey Mongush. Gli Huun-Huur-Tu contano al loro attivo già diversi album, dal primo, 60 Horses In My Herd, del 1993, all'ultimo, Eternal, del 2009. Nelle loro canzoni, oltre allo stile tradizionale tuvano, emerge anche l'ambiente tipico di quella parte di mondo, popolata di steppa e cavalli. Per conoscere meglio gli Huun-Huur-Tu, questo è il loro sito.

martedì 13 luglio 2010

Manolo de Santacruz, cantaor di flamenco con la sindrome di Down

Il suo vero nome è Manuel Romero, ma in arte è Manolo de Santacruz. E' un ragazzo di Córdoba di 26 anni che canta flamenco, e con un piccolo particolare: ha la sindrome di Down. Quando era bambino sentiva suo papà cantare le canzoni di flamenco e da lì è nata in lui la passione per questa musica e il desiderio, un giorno, di diventare cantaor di flamenco. Da lì, incominciando a lavorare con il logopedista sulla sua voce e sul suo respiro, ha iniziato un percorso che lo ha portato a incidere il suo primo album, dal nome significativo La voluntad hecha voz, La volontà fatta voce. Lui di volontà ce ne ha messa tanta per realizzare il suo sogno: corsi di canto, di chitarra e di piano, sempre al lavoro con il logopedista per tirare fuori dal suo animo appassionato di flamenco quella voce e quelle melodie che adesso si possono ascoltare in un cd. Nel primo album del giovane cantaor di Córdoba si possono trovare sia canzoni originali, i cui testi sono stati composti da lui, sia brani classici di flamenco. Manolo de Santacruz, per vivere, lavora in un centro commerciale di Cordoba, dove ora è già conosciutissimo e dove i clienti che lo incontrano lo salutano calorosamente e lo incoraggiano ad andare avanti a coltivare il suo sogno. La sua passione è arrivata a tal punto da convincere il padre a imparare a suonare la chitarra per accompagnarlo nelle sue esibizioni. In questa pagina del sito di El Mundo, è possibile leggere, in spagnolo, la sua storia e vedere un video in cui Manolo e suo padre raccontano la loro storia e Manolo si esibisce in un breve pezzo di flamenco.

martedì 6 luglio 2010

L'Orquestra Infantil Mapuche, per tramandare la musica dei Mapuche

Coltivare e tramandare la musica dei Mapuche, comunità indigena presente soprattutto in Cile, ma anche in alcune aree dell'Argentina. Questo lo scopo per cui Horacio Salinas, ex Inti Illimani, ha lavorato per dare vita all'Orquestra Infantil Mapuche, che si è formata a Tirúa, in Cile. L'iniziativa è stata appoggiata anche dal Ministero per l'Educazione cileno e dal Programma Origenes de Mideplán y la Municipalidad de Tirúa. L'orchestra è composta da 60 bambini tra i 7 e i 14 anni, cui vengono insegnati tutti gli elementi della musica mapuche, tra cui anche gli aspetti del canto e del ballo. Tutti i componenti dell'Orquestra Infantil Mapuche suonano strumenti tradizionali mapuche, tra cui il cultrún, la trutruca, il kullkull, pifilca e le cascahuillas. A dirigere l'orchestra il musicista mapuche Joel Maripil. In questo video, in spagnolo, è possibile vedere una presentazione dell'Orquestra Infantil Mapuche, dove si spiegano i motivi, le intenzioni e lo spirito che animano il progetto.

lunedì 28 giugno 2010

La musica dei Mapuche, in Cile e Argentina

I Mapuche sono un popolo indigeno delle regioni centro-meridionali del Cile e dell'area andina a cavallo del confine tra Cile e Argentina. Nella loro cultura uno spazio importante è occupato dalla musica. La musica tradizionale dei Mapuche è principalmente di carattere religioso e può assumere la forma di monologhi cantati senza strumenti o di canzoni accompagnate da strumenti tipici. Un esempio di composizioni religiose sono le cosiddette tayüḻfe, praticate durante il rito religioso di Guillatún, una cerimonia in cui si chiede alle divinità benessere e salute per la comunità e tutti i suoi membri. Diversi sono gli strumenti tipici usati dai Mapuche. Uno di questi è il cultrún, un tamburo utilizzato nelle cerimonie religiose e culturali, come per esempio nel ngillatum, il rito annuale della fertilità, e suonato dalla Machi, la leader religiosa e curatrice della comunità Mapuche; qui è possibile vedere alcune immagini del cultrún, mentre in questo video lo si può vedere suonare. Altro strumento tipico sono le cascahuillas, composto da delle campane legate a delle nocche. C'è poi la trutruca, uno strumento a fiato costituito principalmente da una canna cava, di cui qui è possibile vedere alcune immagini. Un altro strumento tipico dei Mapuche è il torompe, o trompe, una specie di armonica a bocca dove chi suona usa la propria bocca come cassa di risonanza e fa musica muovendo con un dito una linguetta metallica; qui è possibile vedere alcune immagini del torompe, mentre questo è un video dove si può vedere un ragazzo mentre suona il torompe. La pifilca è invece una specie di flauto fatto di legno o di osso, con la cavità inferiore chiusa e con una o più buchi da cui esce un suono simile a un fischio; qui si possono vedere delle immagini di questo strumento a fiato; altri strumenti tradizionali dei Mapuche sono il quinquercahue, una sorta di arpa composta di due archi di osso e corde di criniera di cavallo, il kullkull, una specie di tromba fatta con corni di bue, il lolquin, simile alla trutruca ma più piccolo, il pinquilhue, un piccolo flauto, la huala, simili alle maracas, e il cada cada, un piccolo tamburello fatto di conchiglie. Oltre alla musica religiosa, tra i Mapuche si suona anche un'altra musica più conviviale e più quotidiana, chiamata vlkantun, la cui caratteristica è di essere una musica improvvisata, con testi improvvisati. Questa espressione musicale può essere usata per comunicare uno stato d'animo di chi canta, per raccontare fatti storici, per recitare poesie o per tramandare valori culturali o sociali, e il cantare questo genere è l'unico modo per tramandarlo, in quanto, proprio per la sua unicità e per il suo carattere di improvvisazione, esso non prevede di essere registrata e riascolta uguale.

martedì 22 giugno 2010

Il funana, musica tipica di Capo Verde

Una delle musiche tradizionali di Capo Verde è il funana, o funaná, con l'accento sull'ultima a, e il suo ritmo può essere frenetico e sensuale, come succede quando la musica africana prende il volo e accellera e come si può vedere in questo video, o lento e quasi meditativo, come può esserlo in questa canzone. Questo perché esistono diversi tipi di funana: funana kaminhu di ferru (qui si può vederne un'esempio), funana maxixi (qui un'esempio), funana samba (qui un'esempio) e funana morna (qui si può vederne un'esempio). Il più popolare e il più diffuso è forse il primo, mentre il più lento è l'ultimo. Due sono gli strumenti principi di questo genere musicale: la fisarmonica, gaita in lingua locale, e il ferrinho, uno strumento tipico di Capo Verde che si suona sfregando un piccolo oggetto metallico simile ad un coltello su un'asta metallica alta quasi un metro. L'origine di questa musica e di questo ballo di Capo Verde è incerta, in quanto non ci sono documenti scritti che narrano delle sue origini. C'è chi dice che essa nacque agli inizi del secolo scorso quando i Portoghesi portarono la fisarmonica nell'isola di Santiago per diffondere i generi musicali propri in tutta Capo Verde, e che da questo strumento poi è nato un genere tutto locale, il funana appunto; si dice che invece il genere nacque e si diffuse quando la fisarmonica iniziò ad essere importata dai musicisti locale e suonata al posto dell'organo, perché più popolare e più economica. Anche sul nome c'è tanta incertezza; c'è chi dice che deriva dal portoghese fungagá, e chi dice che deriva dall'unione di due grandi musicisti di funana, uno che suonava la fisarmonica e si chiamava Funa, e l'altro che suonava il ferrinho e si chiamava Naná. Come succede spesso alle musiche tradizionali, come per esempio successe anche alla bachata a Santo Domingo, anche il funana prima si diffuse nelle campagne e nelle classi più popolari del paese, e poi si impose nelle città, per poi affermarsi anche fuori dal paese a livello internazionale. Grandi interpreti del funana sono stati la Bulimundo band, gruppo degli anni '70 di cui si può vedere un video qui, con il suo leader Carlos Alberto Martins, la band Finaçon, band degli anni '80, di cui si può vedere un video qui, mentre una band di successo più recente è quella dei Ferro Gaita.

martedì 15 giugno 2010

Estrella Morente Carbonell, cantaora di flamenco per sangue e per tradizione

A Estrella Morente Carbonell il flamenco le è stato trasmesso nel sangue dalla sua famiglia, fatta di artisti che hanno vissuto e vivono di flamenco. Basti dire che suo padre, Enrique Morente, è maestro, e sua madre, Aurora Carbonel, è ballerina, e, oltre a questo, Estrella Morente è nipote di Antonio e José Carbonell, rispettivamente cantaor e chitarrista, ed è nipote anche del chitarrista Montoyita. Fin da bambina quindi, questa cantaora, nata a Las Gabias, Granada, nel 1981, ha mangiato pane e flamenco. Al suo attivo hà già diversi album. Il primo è del 2001 e si chiama Calle del Aire; lo stesso anno è uscito anche Mi Cante y Un Poema; mentre nel 2006 è stata la volta di Mujeres. Tra le canzoni più famose di Estrella Morente En Lo Alto Del Cerro e Volver. Per conoscere meglio Estrella Morente Carbonell, è possibile visitare il suo sito ufficiale, dove si possono consultare tutti i brani dell'artista spagnola e dove si possono vedere anche alcuni suoi video, tra cui delle sue interviste rilasciate alla tv spagnola.