martedì 6 agosto 2013

Inis Fail, la musica tradizionale irlandese

Si chiama Inis Fail ed è un gruppo di musicisti italiani (più un irlandese unitosi alla band recentemente) specializzato in musica tradizionale irlandese. I musicisti del gruppo sono Luca Crespi, che suona alcuni strumenti tipici irlandesi come la cornamusa irlandese, il flauto irlandese e il thin whistle, Enrico Monaco, al contrabbasso, Lucia Picozzi, alla fisarmonica, Alessia Pasini, voce del gruppo che suona anche il bodhràn, tipico tamburo irlandese, Francesco Bettoni, alla chitarra, e l'ultimo arrivato del gruppo, l'irlandese Colm Murphy, voce ma anche suonatore di violino e pianoforte. Il gruppo, fondato nel 1996, ha al suo attivo numerosi concerti, sia in Italia che all'estero, e 4 cd: Tradizionale, del 1998, One More, del 2001, The Blue Bottle, del 2004, e Rebound, del 2006. Per chi volesse conoscere meglio Inis Fail e la loro musica, questo è il sito ufficiale del gruppo, dove è possibile consultare anche i loro prossimi concerti, mentre qui è possibile vedere alcuni video di loro esibizioni.

giovedì 18 luglio 2013

Albert Hera, il divertimento di creare con la voce

Lui si diverte a cercare di fare solo con la voce tutto quello che si può immaginare a livello di suono; quindi non solo canto, ma anche suoni improvvisati e riproduzione di suoni presenti nella natura o nelle lingue e nelle culture delle varie genti sparse per il mondo. Il suo nome è Albert Hera, per il momento ha prodotto due album tutti suoi, Consciousness del 2005 e Aria del 2011, e vanta diverse collaborazione con altri artisti e cantanti, tra cui anche Bobby McFerrin. Tra le sue creazioni sonore le circle songs, cosi chiamate in quanto vengono cantate da un gruppo di persone disposte in cerchio con lui al centro che fa da direttore; in poche parole le persone in cerchio vengono suddivise in gruppi e a ogni gruppo Albert propone un fonema con un gesto simbolico condiviso e i diversi fonemi, con connotazioni armoniche distinte e specifiche, vanno a formare la circle song; per capire meglio di cosa si tratta si consiglia l'ascolto di questa breve intervista a Albert. Per chi volesse conoscere meglio Albert Hera e le creazioni sonore fatte con la sua voce, questo è il suo sito e questi sono alcuni video con lui protagonista.

sabato 27 aprile 2013

Peppe Consolmagno, la sua voce e gli strumenti che vengono dal mondo

Peppe Consolmagno è un musicista un po' sui generis, che non è specializzato in uno strumento in particolare, ma che ama suonare con più strumenti, anche molto diversi tra loro, compresa la sua stessa voce. E' questa la particolarità di questo musicista musicologo nato a Rimini 55 anni fa: la quantità di strumenti che utilizza, il modo con cui li ha recuperati o costruiti, e il modo in cui li usa. Si tratta di strumenti che appartengono a tradizioni musicali africane, latinoamericane o asiatiche, e che Consolmagno ha riportato a casa sua dai suoi viaggi, o che lui stesso ha costruito con le sue stesse mani, utilizzano materiali anch'essi presi durante i suoi viaggi culturali e musicali, bambù o legno, zucca o metallo che sia. E' cosi che il gong birmano si unisce nei suoi concerti al flauto a una nota suonato dai pigmei, e che le tazze da meditazione si uniscono ai vasi africani; ed è cosi che ai suoni generati da questi strumenti si unisce la sua stessa voce, a dare forma a concerti che sono vere e proprie creazioni musicali interetniche. Per chi fosse interessato a conoscere meglio Peppe Consolmagno e le sue creazioni musicali, questo è il suo sito, dove è possibile consultare alcuni suoi progetti musicali, mentre qui si possono vedere dei video in cui lui è all'opera

giovedì 11 ottobre 2012

I Django Fingers, la musica gitana che viene da Parma

Fanno musica gitana, ma non solo. Per la precisione la loro musica può essere chiamata in 3 modi diversi: Jazz Manouche, Swing Manouche o Gypsy Jazz, dove la parola Manouche sta ad indicare una delle famiglie zingare più importante del continente europeo, e la musica che porta quel nome è la loro musica, un incontro tra la tradizione musicale gitana, già frutto di vari incontri e intrecci musicali, il jazz americano degli anni '30 e il Valzer Musette francese. Ah già... il nome del gruppo... Django Fingers, le dita di Django, tradotto in italiano; dove Django sta per Django Reinardht, grande chitarrista gitano massimo esponente dello swing manouche. Ed è proprio dalle musiche di Django che i Django Fingers sono partiti nella loro avventura musicale parmense. Ma i loro nomi quali sono? Eccoli: Alessandro Ricci, Corrado Caruana e Emiliano Bozzi; il primo e il secondo chitarristi, il terzo contrabbassista. Al loro attivo un disco: il Django Fingers Vol. 1, che contiene sia brani loro originali sia loro interpretazioni di musiche di Django Reinardht. Per chi volesse approfondire la sua conoscenza dei Django Fingers, questa è la loro pagina su Facebook, mentre qui è possibile vedere alcuni video.

martedì 15 maggio 2012

Parranda, musica tipica del Venezuela

Si chiama parranda ed è un genere musicale tipico del Venezuela; anzi, per la precisione, di due stati precisi di questo paese del Sud America: Aragua e Carabodo. Si tratta di una musica che si potrebbe definire afro-venezuelana, a causa degli influssi della musica afro innestati su una tradizione musicale venezuelana. La parranda si suona con diversi strumenti, di cui alcuni molto tipici della zona, ma è il ritmo dato dal tamburo che sembra prevalere nelle esecuzioni di questo musica. C'è da chiarire un aspetto importante sul parranda. Questa parola in America Latina, non sta ad indicare solo un genere musicale venezuelano, ma anche una sorta di festival religioso che si celebra nei giorni del Natale, non solo in alcune zone del Venezuela, ma anche, per esempio, a Porto Rico. Tra le due cose ci sono dei collegamenti, ma sono da considerarsi come due elementi distinti. Per esempio, nei testi della musica parranda si parla non solo di temi religiosi, ma anche di temi legati alle tradizioni folcloristiche locali. In Venezuela, un gruppo musicale che contribuì molto a far conoscere questo genere musicale nel paese sudamericano fu quello chiamato Un solo pueblo, che realizzò il brano abbastanza noto in Venezuela intitolato El Cocuy que alumbra.

martedì 8 maggio 2012

I Chambao con un nuovo cd che porta il loro nome

Esce oggi il nuovo cd dei Chambao, che porta il nome del gruppo e che arriva dopo 5 anni del loro ultimo lavoro discografico. Chambao è un album che contiene 10 canzoni e, come bonus track, il brano Madre Tierra; si tratta di canzoni che rispecchiano lo stile di sempre dei Chambao, con il ritmo del flamenco che si mescola a sonorità contemporanee; in Llévalo contigo, per esempio, il flamenco si unisce al jazz, mentre nel bous track Madre Tierra è il ritmo blues che si incrocia con quello del flamenco. Al cd hanno collaborato anche altri artisti, quali Carles Benavent, Chucho Valdés, Josemi Carmona e Isabel Tamayo. Ecco la tracklist completa del nuovo cd dei Chambao.
1. Al aire
2. Lo mejor pa ti
3. La verdad mentira
4. Miedo por dentro
5. Los sueños
6. El vaivén
7. Beliche
8. Buenos consejos
9. Llévalo contigo
10. Desde mi balcón
11. Madre Tierra
Qui è possibile ascoltare Lo mejor pa ti, il singolo di lancio del nuovo album.

mercoledì 2 maggio 2012

Chambao, il gruppo spagnolo di flamenco chill

Chambao è una parola spagnola tipiga di Málaga, la cittadina andalusa, che sta ad indicare quel capannotto fatto con pali di legno, canne di bambu e foglie di palma dove ci si ripara dal sole e dal vento vicino al mare per riposarsi in santa pace o per cucinare, sempre in santa pace, il pesce appena pescato. Luogo di ristoro, spazio di relax. Cosi vuole essere anche la musica che fanno i Chambao, gruppo musicale nato a Malaga nel 2002 da María del Mar Rodriguez Carnero, Lamari, Daniel Casañ, Eduardo Casañ e altri amici che incominciano a suonare insieme nel barrio di Pedregalejo a Málaga. La loro musica è un misto di flamenco e musica elettronica chill out, da cui l'appellativo di flamenco chill. Come dicono gli esponenti del gruppo, la loro musica cerca di unire la parte più interiore della musica chill out con quella più esterna, da strada, del flamenco.
Al loro attivo già 8 cd. Il primo fu Flamenco Chill, realizzato anche con il contributo del produttore Henrik Takkenberg; gli ultimi due sono stati En el fin del mundo, frutto di un concerto senza pubblico fatto da loro sul ghiacciao Perito Moreno in Patagonia, Argentina, e Chambao, uscito nel 2012. Per chi volesse conoscere meglio i Chambao e la loro musica, questo è il loro sito, mentre qui si possono vedere alcuni video.