Musicadiversa
Musica dal mondo: artisti, cd, musiche tradizionali, rarità e novità
sabato 27 aprile 2013
Peppe Consolmagno, la sua voce e gli strumenti che vengono dal mondo
Peppe Consolmagno è un musicista un po' sui generis, che non è specializzato in uno strumento in particolare, ma che ama suonare con più strumenti, anche molto diversi tra loro, compresa la sua stessa voce. E' questa la particolarità di questo musicista musicologo nato a Rimini 55 anni fa: la quantità di strumenti che utilizza, il modo con cui li ha recuperati o costruiti, e il modo in cui li usa. Si tratta di strumenti che appartengono a tradizioni musicali africane, latinoamericane o asiatiche, e che Consolmagno ha riportato a casa sua dai suoi viaggi, o che lui stesso ha costruito con le sue stesse mani, utilizzano materiali anch'essi presi durante i suoi viaggi culturali e musicali, bambù o legno, zucca o metallo che sia. E' cosi che il gong birmano si unisce nei suoi concerti al flauto a una nota suonato dai pigmei, e che le tazze da meditazione si uniscono ai vasi africani; ed è cosi che ai suoni generati da questi strumenti si unisce la sua stessa voce, a dare forma a concerti che sono vere e proprie creazioni musicali interetniche. Per chi fosse interessato a conoscere meglio Peppe Consolmagno e le sue creazioni musicali, questo è il suo sito, dove è possibile consultare alcuni suoi progetti musicali, mentre qui si possono vedere dei video in cui lui è all'opera
giovedì 11 ottobre 2012
I Django Fingers, la musica gitana che viene da Parma
Fanno musica gitana, ma non solo. Per la precisione la loro musica può essere chiamata in 3 modi diversi: Jazz Manouche, Swing Manouche o Gypsy Jazz, dove la parola Manouche sta ad indicare una delle famiglie zingare più importante del continente europeo, e la musica che porta quel nome è la loro musica, un incontro tra la tradizione musicale gitana, già frutto di vari incontri e intrecci musicali, il jazz americano degli anni '30 e il Valzer Musette francese. Ah già... il nome del gruppo... Django Fingers, le dita di Django, tradotto in italiano; dove Django sta per Django Reinardht, grande chitarrista gitano massimo esponente dello swing manouche. Ed è proprio dalle musiche di Django che i Django Fingers sono partiti nella loro avventura musicale parmense. Ma i loro nomi quali sono? Eccoli: Alessandro Ricci, Corrado Caruana e Emiliano Bozzi; il primo e il secondo chitarristi, il terzo contrabbassista. Al loro attivo un disco: il Django Fingers Vol. 1, che contiene sia brani loro originali sia loro interpretazioni di musiche di Django Reinardht. Per chi volesse approfondire la sua conoscenza dei Django Fingers, questa è la loro pagina su Facebook, mentre qui è possibile vedere alcuni video.
martedì 15 maggio 2012
Parranda, musica tipica del Venezuela
Si chiama parranda ed è un genere musicale tipico del Venezuela; anzi, per la precisione, di due stati precisi di questo paese del Sud America: Aragua e Carabodo. Si tratta di una musica che si potrebbe definire afro-venezuelana, a causa degli influssi della musica afro innestati su una tradizione musicale venezuelana. La parranda si suona con diversi strumenti, di cui alcuni molto tipici della zona, ma è il ritmo dato dal tamburo che sembra prevalere nelle esecuzioni di questo musica. C'è da chiarire un aspetto importante sul parranda. Questa parola in America Latina, non sta ad indicare solo un genere musicale venezuelano, ma anche una sorta di festival religioso che si celebra nei giorni del Natale, non solo in alcune zone del Venezuela, ma anche, per esempio, a Porto Rico. Tra le due cose ci sono dei collegamenti, ma sono da considerarsi come due elementi distinti. Per esempio, nei testi della musica parranda si parla non solo di temi religiosi, ma anche di temi legati alle tradizioni folcloristiche locali. In Venezuela, un gruppo musicale che contribuì molto a far conoscere questo genere musicale nel paese sudamericano fu quello chiamato Un solo pueblo, che realizzò il brano abbastanza noto in Venezuela intitolato El Cocuy que alumbra.
martedì 8 maggio 2012
I Chambao con un nuovo cd che porta il loro nome
Esce oggi il nuovo cd dei Chambao, che porta il nome del gruppo e che arriva dopo 5 anni del loro ultimo lavoro discografico. Chambao è un album che contiene 10 canzoni e, come bonus track, il brano Madre Tierra; si tratta di canzoni che rispecchiano lo stile di sempre dei Chambao, con il ritmo del flamenco che si mescola a sonorità contemporanee; in Llévalo contigo, per esempio, il flamenco si unisce al jazz, mentre nel bous track Madre Tierra è il ritmo blues che si incrocia con quello del flamenco. Al cd hanno collaborato anche altri artisti, quali Carles Benavent, Chucho Valdés, Josemi Carmona e Isabel Tamayo. Ecco la tracklist completa del nuovo cd dei Chambao.
1. Al aire
2. Lo mejor pa ti
3. La verdad mentira
4. Miedo por dentro
5. Los sueños
6. El vaivén
7. Beliche
8. Buenos consejos
9. Llévalo contigo
10. Desde mi balcón
11. Madre Tierra
Qui è possibile ascoltare Lo mejor pa ti, il singolo di lancio del nuovo album.
1. Al aire
2. Lo mejor pa ti
3. La verdad mentira
4. Miedo por dentro
5. Los sueños
6. El vaivén
7. Beliche
8. Buenos consejos
9. Llévalo contigo
10. Desde mi balcón
11. Madre Tierra
Qui è possibile ascoltare Lo mejor pa ti, il singolo di lancio del nuovo album.
mercoledì 2 maggio 2012
Chambao, il gruppo spagnolo di flamenco chill
Chambao è una parola spagnola tipiga di Málaga, la cittadina andalusa, che sta ad indicare quel capannotto fatto con pali di legno, canne di bambu e foglie di palma dove ci si ripara dal sole e dal vento vicino al mare per riposarsi in santa pace o per cucinare, sempre in santa pace, il pesce appena pescato. Luogo di ristoro, spazio di relax. Cosi vuole essere anche la musica che fanno i Chambao, gruppo musicale nato a Malaga nel 2002 da María del Mar Rodriguez Carnero, Lamari, Daniel Casañ, Eduardo Casañ e altri amici che incominciano a suonare insieme nel barrio di Pedregalejo a Málaga. La loro musica è un misto di flamenco e musica elettronica chill out, da cui l'appellativo di flamenco chill. Come dicono gli esponenti del gruppo, la loro musica cerca di unire la parte più interiore della musica chill out con quella più esterna, da strada, del flamenco.
Al loro attivo già 8 cd. Il primo fu Flamenco Chill, realizzato anche con il contributo del produttore Henrik Takkenberg; gli ultimi due sono stati En el fin del mundo, frutto di un concerto senza pubblico fatto da loro sul ghiacciao Perito Moreno in Patagonia, Argentina, e Chambao, uscito nel 2012. Per chi volesse conoscere meglio i Chambao e la loro musica, questo è il loro sito, mentre qui si possono vedere alcuni video.
Al loro attivo già 8 cd. Il primo fu Flamenco Chill, realizzato anche con il contributo del produttore Henrik Takkenberg; gli ultimi due sono stati En el fin del mundo, frutto di un concerto senza pubblico fatto da loro sul ghiacciao Perito Moreno in Patagonia, Argentina, e Chambao, uscito nel 2012. Per chi volesse conoscere meglio i Chambao e la loro musica, questo è il loro sito, mentre qui si possono vedere alcuni video.
martedì 24 aprile 2012
I Cuncordu e Tenore de Orosei, dalla Sardegna al mondo
I Cuncordu e Tenore de Orosei sono un gruppo di cantori e musicisti sardi che propone un repertorio costituito sia da canti sacri, detti appunto a cuncordu, che da canti profani, detti appunto a tenore; da qui il nome del gruppo. Per quanto riguarda i canti sacri, il gruppo, oltre a cantare antichi canti religiosi in latino, ha un proprio specifico repertorio di canti sacri sardi, detti gotzos, imparati alla scuola delle confraternite religiose di Sas Animas, Su Rosariu e Santa Rughe, mentre la dimestichezza con i canti profani locali, che accompagnano serenate e balli tradizionali, questi artisti l'hanno acquisita nei cosiddetti tzilleris, i bar tipici della loro terra. Partendo da questo repertorio basato sulla musica tradizionale sarda, i Cuncordu e Tenore de Orosei si sono nel tempo aperti anche ad altre tradizioni musicali. Due risultati importanti di questo incontro sono stati il progetto del 1999 Colla Voche, dove gli artisti sardi si esibiscono con il violoncellista Ernst Reijseger ed il percussionista scozzese Alan Purves "Gunga", e le colonne sonore di due film del regista Werner Herzog, The wild blue yonder e The white diamond, dove il gruppo sardo suona insieme a Reijseger e al musicista senegalese Mola Sylla; da quest'ultima collaborazione è scaturito anche, nel 2006, il cine-concerto Requiem for a dying Planet, in cui vengono combinati suoni e immagini dei due film di Herzog. Altre espressioni dell'incontro tra tradizioni musicali diverse sono state le esibizioni improvvisate con gli Huun Huur Tu, gruppo musicale della Repubblica di Tuva, e con le Voci Bulgare Angelitè. Al loro attivo i Cuncordu e Tenore de Orosei hanno anche altri 6 dischi e un dvd. Per conoscere storia e progetti dei Cuncordu e Tenore de Orosei, questo è il loro sito.
martedì 17 aprile 2012
Taxi Orchestra, perché ciascuno di possa esprimere per quello che è
Si chiama Taxi Orchestra ed è un gruppo musicale costituito da una ventina di componenti, tutti membri della SFOM (Scuola di Formazione e Orientamento Musicale) di Aosta. Nell'orchestra vi sono sia docenti che studenti, e tra questi ve ne sono alcuni diversamente abili. Ciascuno nell'orchestra ha il suo compito, un compito che cerca di rispecchiare quelle che sono le passione e i talenti di ogni singolo individuo. La musica dell'orchestra è frutto dell'incontro e della combinazione del contributo musicale di ciascuno, contributo che nasce da un allenamento di un'ora alla settimana; in questo allenamento ciascun ragazzo, oltre a cercare di migliorare nel ruolo specifico che ha nell'orchestra, ha la possibilità anche di sperimentare e di creare cose nuove, facendosi guidare anche molto dall'istinto del momento. L'obiettivo che infatti i promotori di questo gruppo musicale si ponevano quando hanno deciso di formare l'orchestra era quello di dar modo a ciascuno di esprimere se stesso attraverso la musica, con la convinzione che proprio la musica sia un luogo dove tutti si possono riconoscere
e apprezzare per ciò che sono, con i propri limiti e
le proprie peculiarità, che fanno di ciascuna persona una creatura unica. Per chi volesse conoscere più da vicino la Taxi Orchestra, su questo sito si possono raccogliere più informazioni, mentre qui si può vedere una presentazione-video del gruppo. Ultima curiosità: perché il nome Taxi Orchestra? Perché molti ragazzi raggiungono il luogo delle prove in taxi. Semplice no?
Iscriviti a:
Post (Atom)