giovedì 12 aprile 2007

La musica Carnatica del sud dell'India

La musica carnatica è considerata uno dei sistemi musicali più antichi del mondo, potendo vantare origini che risalgono al 2000 a.C. A partire dalla dominazione islamica dell' India settentrionale nel XIII° secolo, fu in quest'area del paese che l'antica scuola si mantenne inalterata. Le composizioni si basano su una scala di 22 note, ma generalmente non più di 16 vengono utilizzate. Ogni combinazione di queste note, ogni Swara, dà origine ad un Raga, le particolarità del quale sono indicate nelle frasi ascendenti e in quelle discendenti. Definito il Raga, ogni variazione nell'ordine di queste frasi è considerta erronea. La musica carnatica enfatizza le qualità vocali piuttosto che quelle degli strumenti. Temi primari sono Devi e Rama, che descrivono i canti dei templi e i canti patriottici. Il padre della musica carnatica è considerato Purandara Dasa, vissuto a cavallo tra il '400 e il '500 mentre Tyagaraja, Muthuswami Dikshitar e Syama Sastri, vissuti a cavallo tra il '700 e l'800, sono detti la trinità della musica carnatica.

mercoledì 11 aprile 2007

La musica Hindustani del nord dell'India

La musica Hindustani è una musica tradizionale dell'India, nata nel nord del Paese tra i secoli XII e XIV. Di questa musica si parla in uno dei 4 Veda, Samaveda, dove si dice che l'Hindustani è una forma di meditazione per ottenere la propria autorealizzazione. Infatti si crede che ogni melodia Hindustani vada ad agire sui diversi centri di energia vitale per portare al corpo e alla mente benefici effetti. E' una musica che si basa su 8 note come la musica classica dell'Occidente, ma è caratterizzata dal non uso di spartiti che consentono di lasciare molto spazio all’improvvisazione. A differenza dell'altra musica tradizionale indiana, la musica Carnatica, la musica Hindustani fu influenzata non solo dalle tradizioni musicali Hindu e dalla filosofia vedica, ma anche da alcune pratiche artistiche persiane, ed è strutturata nei cosidetti Ragas, che originariamente erano di 3 tipi: Raag (maschio), Ragini (femmina) e Putra (bambino).

martedì 10 aprile 2007

Lo Joget, la danza tradizionale della Malesia

E' la danza tradizionale più popolare della Malesia, si balla a coppie al ritmo veloce della musica che richiede rapidi movimenti di braccia e gambe. Lo Joget trova le sue radici anche nelle danze folcloristiche dei Portoghesi che furono introdotte a Malacca durante l'epoca del commercio delle spezie. Lo Joget anima non soltanto i festival musicali e culturali, ma anche i matrimoni e altri eventi di importanza sociale, e il principale strumento con cui si suona questa musica popolare malese è il gendang, il tamburo, di cui ne esistono più di 12 tipi differenti. Altri strumenti da percussione che si usano nello Joget sono il gong, il cerucap, uno strumento fatto di conchiglie, il raurau, costruito con la parte esterna delle noci di cocco, il kertuk e il pertuang, entrambi costruiti con il bamboo, e, infine il celampang, fatto di legno. Per avere un'idea di come sia il Joget, qui è possibile vedere alcuni video di questa musica e di questa danza tipica della Malesia.

giovedì 5 aprile 2007

I Falafel Project, dal Piemonte al mondo intero

I Falafel Project sono un gruppo che propone brani della tradizione piemontese, ma che affronta una ricerca continua di fusione tra stili diversi. Il repertorio comprende composizioni originali, melodie riarrangiate prese in prestito dalla musica etnica mediterranea, ballate della tradizione piemontese e rivisitazioni di alcune opere legate alla canzone d'autore italiana più nascosta. Il carattere ibrido dei lavori dei Falafel Project lo si deduce anche dal loro nome: la falafel infatti è una tradizionale polpetta vegetariana a base di legumi e ben speziata, di origine mediorientale ma che si può gustare sempre di più anche in occidente, a Londra così come nelle vie del Cairo o di Tel Aviv, magari all'interno di un sottile pane fragrante e leggero, eventualmente in alternativa al solito cheeseburger.

mercoledì 4 aprile 2007

In uscita il nuovo album di Giorgio Canali

Uscirà il prossimo 4 maggio il nuovo lavoro come solista di Giorgio Canali, che si intitolerà Tutti contro tutti. L'album è stato registrato l'inverno passato al Natural Head Quarter di Ferrara ed è il quarto lavoro da solista di Canali. Tutti contro tutti è forse l'album più duro e spietato di tutti quelli fatti finora dall'artista come solista, e rappresenta un condensato di rabbia e desolazione sputate fuori al suono di un rock incendiario e viscerale, con testi caustici, magistrali nel tracciare il ritratto di una societa' ridotta in miseria. I brani sono stati scritti anche con la collaborazione dei Rossofuoco, una band che da anni segue lo storico chitarrista degli ex Csi ora Pgr, sia on stage che in studio. Qui è possibile ascoltare il brano Tutti contro tutti.

martedì 3 aprile 2007

Carmelo Salemi, il virtuoso del friscaletto

E' considerato il numero 1 tra i virtuosi di friscaletto, il flauto utilizzato nella tradizione musicale siciliana. Carmelo Salemi, dopo aver fatto parte di diversi corpi bandistici e gruppi folk della Sicilia e collaborato con numerosi autori ed interpreti come Carlo Muratori e Kaballà, ha da pochi anni intrapreso una carriera solistica in cui si è concentrato ancora di più sulle tradizioni etniche del sud Italia. La sua musica si sente provenire dal Mediterraneo e si intreccia con le soluzioni armoniche e ritmiche della musica contemporanea. Il suono morbido e corposo, fatto di semplicità melodica, fa rivivere le mai del tutto sopite radici culturali che riportano nella civiltà del Vicino Oriente, piena di fascino e di mistero. Il suo ultimo lavoro è stato Hybla, un intreccio armonico intriso di tradizioni isolane e del vicino oriente, accompagnato da suoni e rumori (come lo sciabordare dell'acqua, le sincopate percussioni, un ronzio di alveare) tipici della sua terra. Per conoscere meglio Carmelo Salemi, questo è il suo sito, mentre qui lo si può ascoltare in alcuni video.

lunedì 2 aprile 2007

La Rionda, gruppo di musica tradizionale ligure

La rionda era il ballo tondo eseguito anticamente a Genova nel periodo carnevalesco: da qui ha preso il nome questo gruppo ligure che propone il grande patrimonio ligure di canti, ballate, ninnenanne e filastrocche. Le canzoni e le musiche eseguite dai La Rionda sono quindi il frutto di una meticolosa ricerca nella tradizione musicale ligure. L'organico, che comprende violino, strumenti a corda, clarinetto, fisarmonica e percussioni, ruota attorno alla voce intensa e caratteristica di Laura Parodi, una delle più incisive interpreti del folk revival del nord-Italia, e di Max Manfredi, cantautore stabilmente presente nella line-up del gruppo. Gli spettacoli de La Rionda combinano i suggestivi canti con danze incalzanti, e si avvalgono di un supporto strumentale e di un tipo di accompagnamento particolarmente congeniali alla semplicità del canto popolare, che non ne contamina il senso, ma ne restituisce tutti i valori tradizionali, rivelandone anche talvolta impreviste espressività musicali. Per conoscere meglio i La Rionda, questo è il loro sito.